Vi proponiamo 6 film da vedere in occasione della la Festa della Repubblica, pellicole che raccontano il prima e il dopo della “Nuova Italia”.
Era il 1946, quando iniziarono le prime celebrazioni in onore della Repubblica Italiana. La sua Festa, diventata nazionale nel 1949, si celebra il 2 giugno e quest’anno vogliamo onorarla con una raccolta di film che ripercorrono la storia della nostra Nazione. Titoli noti e meno noti, ma che rappresentano uno spaccato sociale che non va dimenticato.
Film per la Festa della Repubblica
Non solo parate e discorsi istituzionali, la Festa della Repubblica, istituita a livello nazionale nel 1949, si può onorare e celebrare anche con alcuni film a tema. Tante pellicole, sia datate che più moderne, hanno raccontato l’Italia di quegli anni, tra lotte e prime vittorie, facendo emergere uno spaccato sociale che, in parte, possiamo intravedere ancora oggi.
Partendo da un titolo recente, che tra l’altro ha ottenuto ottimi risultati al botteghino, non possiamo che citare C’è ancora domani con Paola Cortellesi. E’ il film perfetto per il 2 giugno perché mostra come le donne hanno vissuto la prima chiamata alle urne e la speranza che molte di loro, se non tutte, riponevano in quella semplice “croce”.
E’ del 2022, invece, un’altra pellicola perfetta per la Festa della Repubblica: L’ombra del giorno di Giuseppe Piccioni. Una storia d’amore negli anni del fascismo e delle prime leggi razziali, quando vivere al buio era più semplice.
Anni diversi, ma sempre ‘figli’, di quel periodo, sono quelli analizzati ne Il Divo, uscito nel 2008 con la regia di Paolo Sorrentino. Il film si focalizza sulla figura di Giulio Andreotti e sul potere democristiano che ha governato lo Stato per quasi mezzo secolo.
Ecco il trailer de L’ombra del giorno:
Film più datati
Tornando indietro al 1977, non possiamo che citare Una giornata particolare di Ettore Scola. Un film perfetto per la Festa della Repubblica perché racconta la solitudine degli “esclusi” dalla dittatura (una casalinga sottomessa e un intellettuale omosessuale), anticipando il bisogno viscerale di una Costituzione pluralista, antifascista e inclusiva.
Se volete provare a comprendere i motivi per cui il fascismo ha trovato terreno fertile in Italia, vi consigliamo Il conformista di Bernardo Bertolucci del 1970. Tratta dal romanzo di Moravia, la pellicola mette in risalto le radici psicologiche e l’apatia morale che hanno spinto al regime oppressivo.
E’ del 1945, invece, Roma città aperta, capolavoro di Roberto Rossellini. Qui si racconta il prima e il dopo, la vecchia Italia e la nuova, e il valore della Resistenza.